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●● ½
V PER VENDETTA |
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"una volta si sarebbe detto di questo 'film da cestone dell'Ipercoop'..." |
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Mentre sono al largo di Portorico, vengono travolti da un fenomeno che vede l'inversione dei poli magnetici... Secondo me è andata così. Passava di quelle parti (deserto di cosa? boh, ma molto deserto) lo sceneggiatore futuro di "Survive", film che una volta si sarebbe detto "b-movie" a tutti gli effetti, e di lì a mettere le mani sullo script è un lampo. Sì, perché in questo film "per piattaforme" (quel che un tempo si sarebbe detto "film da cestoni dell'Ipercoop") il 90% del lavoro lo fa l'ambientazione naturale, proprio. Ma anche qualche idea di contorno è buona, oltre all'idea di fondo: l'inversione dei poli magnetici, che una didascalia iniziale riconduce alle "altre cinque volte in cui il Pianeta di è re-settato") che porta anche all'inversione del mare con le terre emerse (ma chi l'ha detto?). Ad ogni modo la nostra famiglia, che qui definirei "famiglia di idioti", se ne sta sulla sua barchetta nel mezzo dei mar dei Caraibi, prossimo a Portorico, quando avviene l'imponderabile: e il bello che si ritrovano in secca senza grandi scossoni. Poi iniziano i casini, quando, comparso dal nulla si avvicina un... rednek (?) a piedi, e col cane (!) che armato di un arpione-fai-da-te ammazza subito come un cane (eh) il capofamiglia, che nemmeno oppone resistenza. E gli altri che fanno? Danno a fuoco la barca senza nemmeno scalfire il cattivo: veramente dei geni. La madre raggiunge la sufficienza, ma i marmocchi sono veramente senza speranza, e forse ci sta considerato quel che abbiamo per giudicare l'ultima generazione. Ad ogni modo in questa location suggestiva il film almeno diventa appagante per lo sguardo, e trova anche in talune scelte "obbligate" la giustificazione di un budget di certo risicato. Sì. ci sono anche "i mostri" (per così dire" e la loro rappresentazione (in CGI, chiaro) non è così tremenda. In definitiva si può anche guardare, se proprio non c'è altro. [FB] |
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[ID] DI ?, CON E. DEQUENNE, A. PIETSCHMANN, L. DELAMAR, FANTASCIENZA, FRANCIA, 2024, 90', 1.85:1 |
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