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T R A I L E R

   
 

"Amenabar punta il dito contro una delle prime porcate perpetrate dai cristiani nell'antichità"

 

 

Ad Alessandria d'Egitto, nota per il  faro e la perduta biblioteca, si consuma l'insurrezione dei cristiani e la distruzione di quest'ultima. La filosofa Ipazia ci soffre, divisa tra i due pretendenti: un suo studente, pure prefetto delle guarnigioni di Roma, e il suo schiavo, continuando comunque le sue elucubrazioni, mentre l'umanità cade preda alla barbarie. Dalla guerra ai dei pagani si passa in poco alla guerra ai pagani stessi... Una delle prime porcate perpetrate dai cristiani nell'antichità: la distruzione della biblioteca di Alessandria d'Egitto, e con essa tutto l'antico sapere. Ipazia è la prima "eretica" della storia e ciò deve avere interessato molto lo spagnolo Alejandro Amenabar, che dopo il thriller, la fantascienza, l'horror e il drammatico, si propone un rilancio con un progetto "storico" (sceneggiato con Mateo Gil). Scelta ardita che francamente mi aveva a suo tempo spiazzato. Molto suggestiva l'inquadratura dall'alto che rivela i cristiani dopo il ratto della biblioteca come un esercito di devastanti locuste, e molti passaggi dialogici ("Aristarco affermava che era il Sole ad essere al centro dell'universo e non la Terra, come affermava la tesi di Tolomeo") con belle sequenze fra cui quella che vede Ipazia tracciare "cerchi su cerchi", cercando di dare un senso al sistema solare, la sua vera "ossessione", sino a teorizzare per prima l'orbita ellittica dei pianeti attorno al sole (1200 anni prima di Keplero!). Sorvolando sulle bizzarrie (Ipazia rifiuta l'amore del suo appassionato studente e gli consegna il suo mestruo...) e viste le riprese dal satellite (scelta quantomai curiosa) ci si aspettava piuttosto l'intervento di Iside (per dirla con Sitchin o Biglino, al quale avrebbe risposto ovviamente Yawvé con il suo Kavod). Raquel Weisz è appassionata nel dar spessore all'eroina, additata poi come "strega" dai buoni (?) cristiani (e dal Vescovo Cirillo) ai quali replica:  "voi non mettete mai in discussione ciò in cui credete, ma IO DEVO". [FB]

 

[ID] di A. AMENABAR, CON R. WEISZ, M. MINGHELLA, O. ISAAC, STORICO/DRAM, SPAGNA, 2009, 122', 2.35:1